Territorio

Vallerano si trova a 390 metri sul livello del mare. Dista 17 chilometri da Viterbo (di cui è provincia) e 69 chilometri da Roma.

Immagine principale

Descrizione

Il suo clima collinare è particolarmente adatto alle colture di castagne e nocciole che costituiscono voci importanti dell'economia locale.

Il territorio è così diviso:

  • noccioleto: 678 ettari
  • castagneto: 625 ettari
  • vigneto-uliveto: 90 ettari
  • bosco e incolto: 90 ettari
  • centro urbano: 40 ettari
  • strade: 13 ettari
  • zona industriale: 7 ettari
  • zona artigianale e commerciale: 5 ettari

 

Cenni Storici

Anche se dati certi sulla sua origine possono essere rintracciati su documentazioni collocate intorno al 1200, con la edificazione del Castrum sulla parte più inattaccabile dell’avvallamento naturale scelto dai primi abitanti di queste terre, le prime tracce di insediamento sono fatte risalire all’età del bronzo.
Le stesse opere murarie ritrovate nell’antico borgo medioevale ed altre importanti testimonianze archeologiche portano ad affermare che l’antica rocca edificata sulla gobba tufacea tutt’ora ben visibile, sia stata abitata fin dal 1000 a.c.
La presenza di numerose tombe etrusche, violate e saccheggiate in periodi diversi, e utilizzate in epoche successive prima come abitazioni e poi come fienili, stalle e ripostigli per conservare alimenti o per ricoverare animali domestici, testimoniano come Vallerano fosse integrato nel territorio che ebbe il nome di Etruria.
Soltanto dopo il 300 a.c. con il passaggio dei Romani nella Selva Cimina e con la sconfitta degli etruschi nella battaglia del Lago di Vadimone, l’intero territorio subì il dominio di Roma e, in seguito, le incursioni barbariche con devastazioni e distruzioni, spopolamenti e abbandoni degli insediamenti abitativi.
Dopo l’ottavo secolo, con l’inizio della nuova fase storica e la diversa organizzazione del territorio e con lo svilupparsi del potere della Chiesa e dell’importanza delle sue proprietà fondiarie, Vallerano entrò nel Patrimonium Sancti Petri, con l’atto di donazione che papa Adriano IV fece tra il 1154 e il 1159, e vi rimase per lungo periodo. Ma non sono mancati passaggi da un possedimento ad un altro. Così risulta già una sua sudditanza a Viterbo fin dall’anno 1188, poi rinnovata nel 1254, esattamente tre anni dopo la promulgazione dello Statuto di Viterbo. Può quindi presumersi che è dello stesso periodo lo Statuto di Vallerano sottoposto a revisione e quindi certificato con firma autentica dal Duca Orazio Farnese nel 1534 e infine approvata con bolla apostolica di Paolo III emanata a Viterbo il 19 settembre del 1536.
Prima di questo evento, Vallerano è passato dalle dipendenze della città di Viterbo, ai Di Vico (1188-1278) e poi agli Orsini e di nuovo alla città di Viterbo per ritornare sotto gli Orsini nel 1306. In seguito all’Ospedale Santo Spirito in Sassia e poi nuovamente sotto lo Stato Pontificio per essere infeudato a Domenico Ronconi di Rossano. Intorno al 1500 fu assegnato alla proprietà della Camera Apostolica per poi passare a Pier Ludovico Borgia e, infine, ai Farnese fino a quando, con la distruzione del Ducato di Castro del quale Vallerano, sotto Ranuccio il Vecchio, entrò a far parte, ritornò nel possesso dei pontefici intorno al 1785. Nel 1870, infine, Vallerano entrò a far parte del Regno d’Italia. 

Modalità di accesso:

Accessibile a piedi o su ruota tramite strada asfaltata.

Indirizzo

Contatti

  • Telefono: 0761/751001
  • Fax: 0761/751771
  • Email: segreteria@vallerano.net
  • PEC: pec@pec.vallerano.net

Ulteriori informazioni

I SINDACI DI VALLERANO DALL’UNITA’ D’ITALIA

 
1871 - 1875
Girolamo Zelli Iacobuzzi
 
1876 - 1881
Giovanni Tiraterra
 
1882 - 1882
Leopoldo Nisini
 
1883 - 1890
Fortunato Falaschi
 
1890 - 1892
Domenico Tiraterra
 
1892 - 1893
Girolamo Zelli Iacobuzzi
 
1893 - 1897
Domenico Marcucci
 
1897 - 1899
Giovanni Filippi
 
1900 - 1900
Angelico Nisini
 
1900 - 1906
Domenico Marcucci
 
1906 - 1907
Gregorio Chiricozzi
 
1908 - 1911
Domenico Marcucci
 
1911 - 1911
Enrico Armillei
Commissario Prefettizio
1912 - 1918
Vincenzo Piccioni
 
1918 - 1919
Daniele Marcucci
 
1919 - 1920
Pietro Andreotti
Commissario Prefettizio
Amos Cremona
1921 - 1922
Pio Ercoli
 
1922 - 1923
Girolamo Pasini
Commissario Prefettizio
Francesco Verolini
1923 - 1926
Daniele Marcucci
 
1926 - 1943
Podestà
 
1944 - 1955
Otello Benedetti
 
1955 - 1956
Ugo Rapiti
 
1956 - 1958
Giuseppe Troncarelli
 
1958 - 1960
Leone Paesani
 
1960 - 1964
Beniamino Serafini
 
1964 - 1985
Ugo Rapiti
 
1985 - 1987
Alberto Xerry De Caro
 
1987 - 1990
Luigi Paolocci
 
1990 - 1991
Claudio Mastrogregori
 
1991 - 1993
Mauro Giovannini
 
1993 - 1994
Luigi Paolocci
 
1994 - 1995
Carmelo Santo
Commissario Prefettizio
1995 - 1996
Anselmo Gregori
 
1996 - 1996
Mario D'Alascio
Commissario Prefettizio
1996 - 2001
Anselmo Gregori
 
2001 - 2006
Guido Mariani
 
2006 - 2011
Mauro Giovannini
 
2011 (16/06) - 2012 (14/02)
Mauro Giovannini
 
2012 (15/02) - 2012 (28/02)
Giuseppina Reggiani
Commissario Prefettizio
2012 (28/02) - 2012 (29/05)
Mauro Giovannini
 
30/05/2012 - 27/05/2013 Michele Censi Bufarini
Commissario Prefettizio
   28/05/2013 - 10/06/2018 Maurizio Gregori  
      11/06/2018 -  Adelio Gregori  

Pagina aggiornata il 27/05/2024